InDromësat
(Il piatto dei poveri)
Il Ristorante Kamastra vi propone un piatto tipico di archeologia gastronomica arbëreshë.
Per la preparazione della pasta:
1. Disponete
la farina sulla spianatoia livellandola
a spessore, alta circa due dita.
2. Bagnate
il rametto di origano in una ciotolina d’acqua
e ‘benedite’ la farina, riversandovi l’acqua a pioggia.
3. Strofinate tra le mani la farina così inumidita, fino a ricavarne
piccoli grumi, che curerete di setacciare lasciando cadere
nella spianatoia la farina residua.
4. Ripetere l’operazione, fino a rendere tutta la farina a grumi.
Per la preparazione del sugo:
1. In una
pentola, soffriggete in olio d’oliva aglio e cipolla insieme con le
costolette
di maiale per pochi minuti, fino a dorare l’aglio.
2. Versate la salsa di pomodoro, il prezzemolo tritato, un pizzico di pepe
e sale quanto basta, facendo cuocere il tutto per circa trenta minuti.
3. A cottura ultimata, allungate il sugo con un po’ di acqua (meglio il brodo di carne) fino a renderlo brodoso.
Per la preparazione del piatto:
1. Portate
ad ebollizione il sugo e moderate la fiamma.
2. Versate
dentro la pentola i grumi di pasta, mescolando rapidamente sempre nello stesso
verso per pochi minuti, fino a quando non si ottiene un composto ben amalgamato.
3. Versate
dromësat nelle ciotole di terracotta cospargendo di sopra abbondante
formaggio pecorino del Pollino o meglio ricotta stagionata di Bellizzia.
4. Servite
in tavola aggiungendovi sopra ancora un cucchiaio di olio al peperoncino piccante.

